Rifugi Alpini in Piemonte

Rifugio Garelli

Da Chiusa Pesio, si risale il fondovalle della Val Pesio direzione Certosa di Pesio, oltrepassata la quale si raggiunge il posto auto del Pian delle Gorre, a 1044 m. Imboccata la carrareccia H1, partendo dal Pian delle Gorre e percorrendo il Vallone del Marguareis, si raggiunge il rifugio in ore 2,30 circa.

 

Il sentiero H1 scende dal rifugio al suggestivo laghetto del Marguareis, a 1928 m, per poi poco prima del Gias Soprano di Sestrera, a 1592 m, immettersi sulla sinistra nel sentiero H7. Raggiunto il Passo del Duca, a 1989 m, si apre la stupenda Conca delle Carsene.
Il sentiero H8 si stacca dal rifugio verso levante, innalzandosi nel valloncello racchiuso a destra dalle paretine dei Rastelli del Marguareis e raggiunge la stretta insellatura di Porta Sestrera, a 2225 m. Il valico si apre sullo spartiacque Pesio- Ellero e dà accesso alla Conca del Biecai, nella quale scende il sentiero G6.

 

Rifugio Havis de Giorgio

Da Mondovì in direzione Villanova, Roccaforte Mondovì, poi a sinistra per la Valle Ellero fi no a Rastello, si prosegue sempre su strada asfaltata fi no alla località detta “Ponte Murato”, 1224 m, si continua poi su strada sterrata fi no al “Pian Marchisio”, posto auto; quindi su comoda carrareccia fi no al rifugio 0,45 minuti circa.

Dal rifugio, una comoda carrareccia scende e si immette in quella che sale dolcemente dalla sottostante conca pascolativi G3. Lasciato sulla sinistra il Gias Pra Canton, a 1764 m, sale uno sbarramento roccioso e si affaccia su di un panoramico ripiano tra il Monte Mongioie e la Cima delle Saline. Il sentiero sale fino ad un ultimo costone erboso con sorgente, per poi costeggiare curiose conformazioni rocciose e raggiungere la larga insellatura del Passo delle Saline, a 2170 m. Dal Passo, sulla destra per tracce di sentiero, possibile salita alla Cima delle Saline, a 2613 m.
Il sentiero G5 sale a monte del rifugio e si inoltra nella valletta del Rio Chiappa. Elevandosi a tornanti e superata la balza che delimita la valletta, il sentiero raggiunge il Lago Biecai, a 1967 m, per poi elevarsi ancora fi no a 1980 m dove, un bivio con il G6 che conduce a Porta Sestrera, viene lasciato sulla destra per continuare al centro del vallone fi no al Gias del Biecai, a 2100 m. Toccato il Lago Rataira, a 2171 m, il sentiero sale a tornanti, lasciando a destra l’intaglio della Porta del Marguareis e con un lungo traverso raggiunge il Colle del Pas, a 2342 m.

http://www.rifugiomondovi.com/
Rifugio Mongioie

Percorsa la S.S. 28 della valle Tanaro, nell’abitato di Ponte di Nava si segue l’indicazione Viozene-Upega-Monesi. Dall’abitato di Viozene si segue la rotabile che sale verso la borgata Piumini. Qui parte un sentiero che in circa 40 minuti conduce al rifugio.

Dal Rifugio si stacca una stradina in discesa in direzione di ponente, il sentiero A6 si stacca poi sulla destra dalla carrareccia, proseguendo parallelo per un breve tratto, avvicinandosi alla base delle Rocce del Manco. Nel sentiero A6, converge da sinistra il sentiero A6b proveniente direttamente da Viozene. Con fondo roccioso, il sentiero raggiunge la zona delle Vene, a 1525 m, copiose sorgenti idriche. Superato il rio su di un aereo ponte tibetano, il sentiero raggiunge la panoramica Colla di Carnino, a 1597 m, oltre la quale si disvalla nella conca dei Tetti delle Donzelle. Proveniente da sinistra si incrocia il sentiero A5 in arrivo da Carnino Inferiore e diretto al Passo delle Saline.
Il sentiero A7, si eleva sui pendii a monte del Rifugio, impennandosi ai piedi delle Rocche del Garbo, poi guadagna quota fi no al verde Pian dell’Olio, a 2083 m. Puntando verso Nord si incunea in una valletta guadagnando quota con tortuoso percorso tra le pietraie, fi no a raggiungere i pascoli della Valle della Vastera alla cui estremità si apre il Bocchino dell’Aseo, a 2292 m, posto sullo spartiacque Tanaro- Corsaglia. Sulla sinistra, una ripida traccia segnalata porta sulla vetta.

http://www.rifugio-mongioie.com/
Rifugio Dante Livio Bianco

Da S.Anna di Valdieri, m.978, di fianco al rifugio Balma Meris (ottimo posto tappa), parte il sentiero che, inerpicandosi ripidamente alle spalle dell'abitato, sale tra faggi e castagni tenendosi sempre sulla sponda di sinistra (idrogr.) del Rio Meris. Dopo aver superato i Tetti Biaisa (m.1224) e successivamente i Tetti Paladin (m.1326), raggiunge con pendenza più moderata l'ampio ripiano del Gias del Prato (m. 1529) ove, tra i massi sulla destra, sgorga un'ottima sorgente. Attraversato il lungo pianoro ed aggirato il pietroso costolone nord-orientale della Punta Meris, taglia con un lungo arco la ripida faglia meridionale del Vintabren. Si giunge in un nuovo ripiano, ove sorgono le ex Case Reali del Chiot (m.1700). Il sentiero prosegue dolcemente nella scoscesa scarpata, lungo la quale scende l'emissario del soprastante lago e con l'ultimo tornante, si affaccia sulla conca del Lago Sottano della Sella (m.1882). Scavalcato il torrentello che esce dal lago, dirigendosi a sinistra, raggiunge in pochi minuti il rifugio Livio Bianco.

 

Cascata della Paur
Dal rifugio seguire l' Itinerario sciistico per la Cima Est del Monte Matto fino al centro del Lago Superiore della Sella 2329 mt. Sulla destra è ben visibile la cascata. Sviluppo 200 mt. Difficoltà TD+ con pendenze fino a 90°. Materiali: chiodi da ghiaccio e qualche chiodo da roccia. Bella e impegnativa salita in ambiente solare. Discesa: a corda doppia sull'itinerario di salita (consigliato) o salendo per i pendii superiori fino alla spalla dove passa l'itinerario normale per la Rocca della Paur.
Cima del Latous
Da dietro il rifugio parte il sentiero che conduce nel Vallone del Latous,seguirlo fino in prossimità di un primo lago che si raggiunge in leggera discesa 2030 mt. Da qui puntando a sinistra si raggiunge un altro laghetto a quota 2054 mt. dal quale si prosegue,lasciando a destra il contrafforte che scende da Il Cougn, per detriti e nevai fino alla testata del vallone ed al Colle del Latous o Colletto del Matto 2554 mt. Dal colle senza difficoltà salire la cresta Ovest fino alla cima 2744 mt. Tempo: Ore 2:40 - 3.
Cima Verani
Dal rifugio Livio Bianco seguire l'itinerario per la salita alla Cima Est del Monte Matto. Raggiunto il primo laghetto salire direttamente e raggiungere il Passo di Cabrera, ben visibile dal vallone di salita.Ore 2:30. Quota 2730 mt. c. Dal passo, ci si porta sul fianco occidentale dello sperone Sud-Ovest e si risale un canalino, seguito da lastroni molto inclinati e lisci, raggiungendo così il dorso del crestone Sud nei pressi della vetta che si raggiunge a 3020 mt.Scendere all'intaglio della cresta Sud, situato tra la vetta ed il primo torrione. Da qui, scendendo obliquamente per una ventina di metri sul versante Est, lungo la sponda destra del canalone SSO, si raggiunge la forcella tra la Cima Verani e la Cima Bobba. Proseguendo per cresta con facile arrampicata di grossi massi, si guadagna la Cima Bobba.3079 mt. Dalla Cima scendere la cresta e scavalcando alcuni spuntoni raggiungere il Passo Cougnè 3000 mt. Dal passo, si segue la cresta, superando il primo spuntone con una traversata orizzontale e, scalando direttamente il secondo. Scesi ad un intaglio, si procede ancora per qualche metro sul versante Sud, quindi si imbocca un canalino cui fanno seguito le rocce terminali raggiungendo la Cima Centrale 3097 mt.
Colle della Valletta
Dal rifugio si ritorna al bivio a valle del lago e si prosegue a sinistra lungo la vecchia mulattiera che sale con ampi tornanti, giungendo in una piccola conca erbosa che ospita il Gias Gros 2121 mt. La mulattiera continua a salire tra massi e lastroni inclinati, poi piega a sinistra, costeggiando una barra rocciosa. Giunti nei pressi della cascatella che scende dal Lago Superiore della Sella, salire sempre a destra, lasciando sulla sinistra il sentiero per il Colle di Valmiana. In breve tempo si raggiunge il lago 2329 mt. Dal lago si prosegue a destra, sempre su sentiero, per entrare in un valloncello erboso, superando due minuscoli laghetti. Il valloncello fa capo all'ampio Colle della Valletta 2488 mt. Che si apre sullo spartiacque tra le valli Gesso e Stura. Tempo: ore 2 - 2,30
Monte Matto Cima Est - Cresta Est
Dal rifugio seguire l'itinerario per il Colle del Latous.Giunti al primo laghetto si traversa a destra e si risale il valloncello che, costeggiando i versanti settentrionali della montagna, fa capo al colletto a quota 2715 mt., alla base della cresta est ( ore 2:30 dal rifugio ). Il salto iniziale della cresta si vince direttamente salendo per placchette fessurate. 40mt. Si prosegue una ventina di metri su cresta orrizzontale, quindi, obliquando a sinistra per erba e roccette ci si porta alla base di un tratto verticale:Si sale qualche metro direttamente, poi si traversa a destra doppiando lo spigolo e si prosegue verticalmente subito a destra del filo fino ad una comoda cengia erbosa. 40 mt. Si segue la cresta tenendosi sempre nei pressi del filo e, superando una lunga serie di gendarmi a gradoni, si raggiunge la sommità del primo grande risalto della cresta. 400 mt. Si prosegue in leggera discesa, tenendosi sul versante sud, per portarsi ai piedi del secondo risalto. Si traversa a sinistra lungo delle cengette per una quarantina di metri e si raggiunge una zona di rocce rossastre solcate da un vago diedro. Si supera il diedrino e si prosegue per rocce più facili sino ad un terrazzino 40 mt. Si supera un tratto verticale lungo una piccola, ripida rampa e si guadagna il filo di cresta; llungo alla cresta ci si porta alla base di un tratto strapiombante. 40 mt. Si traversa a destra per 5-6 metri, quindi si sale verticalmente fino ad uscire su rocce più facili. 40 mt.

 

http://www.rifugioliviobianco.it/
Rifugio Bozano

Da Cuneo in direzione Borgo S. Dalmazzo, lasciata sulla sinistra la S.S. 20 si prende in direzione Valle Gesso-Valdieri-Terme di Valdieri. Dalla rotabile per il Pian della Casa del Re, poco oltre il Gias delle Mosche, 1591 m, sulla sinistra si stacca il sentiero N10, che sale subito ripido nell’abetaia prima, e poi sull’aperta conca alla base della Serra dell’Argentera raggiunge il rifugio Bozano in circa 2 ore di cammino.

Dal rifugio parte una traccia di sentiero che in direzione Sud passa sotto il contrafforte granitico dell’Argentera, per poi salire su percorso sassoso alla Cima del Piano della Casa, a 2480 m. In leggera discesa, un traverso porta il sentiero ad aggirare la Madre di Dio, per risalire, sempre su percorso sassoso fi no al Rifugio Remondino, a 2485 m.
Dal rifugio, scendendo per un breve tratto il sentiero N10, sulla destra, una traccia di sentiero conduce al Colle del Souffi , a 2616 m, ed attraversando con un lungo traverso il Vallone del Souffi sale a Punta Stella, a 2567 m. La successiva discesa porta la traccia al Bivacco Silvio Varrone, 2090 m.

http://www.rifugiobozano.it/
Rifugio Laus

Risalita la Valle Stura, sulla S.S. 21, poco oltre Vinadio, nell’abitato di Pianche si svolta a sinistra per immettersi nel Vallone dei Bagni di Vinadio. Oltrepassato lo stabilimento termale, si segue la direzione di Strapeis, Calmieri, S. Bernolfo. Dal posto auto, nel tornante che precede la borgata, verso sinistra parte una carrareccia, che scende ad attraversare il rio con un ponticello in pietra, e si inoltra nella pineta. Diversi tornanti in salita portano al termine del bosco, passando vicino ad un rudere, ex ricovero militare, e perviene al rifugio.

Dal rifugio, la carrareccia raggiunge la sponda occidentale del lago di S. Bernolfo, a 1913 m. A monte del lago, un’ampia mulattiera prosegue in direzione del Passo di Collalunga P22, mentre sulla sinistra si stacca il sentiero che sale inoltrandosi nel Vallone della Guercia. Il sentiero P21 si allunga verso sud, salendo sulla destra orografi ca, fi no a raggiungere alla testata del Vallone un ricovero militare dal quale un ripido tratto terminale tocca lo spartiacque Stura-Tinèe, sul Colle della Guercia, a 2457 m.
Dal rifugio, la carrareccia raggiunge la sponda occidentale del Lago di S. Bernolfo, a 1913 m. A monte del lago, un’ampia mulattiera prosegue in direzione del Passo di Collalunga P22. Dopo il Lago di Mezzo, a 2282 m, la mulattiera raggiunge un ricovero militare, a 2423 m ed una struttura in cemento raffi gurante una prora di nave. Poco oltre il sentiero entra nell’ampia conca sede dei Laghi di Collalunga. Sulla destra si stacca il sentiero P63 che permette il ritorno al rifugio ad anello passando dal Colle e dal Lago di Secia. Il P22 contorna il Lago di Collalunga, a 2429 m, e, con ampio risvolto, perviene al Passo di Collalunga, a 2533 m.

http://www.rifugiolaus.it/
Rifugio Soria Ellena

Da San Giacomo di Entracque, a 1213 m, si segue la strada sterrata che sale nella faggeta. Dopo la cascata del torrente Gesso della Barra, si prosegue verso sud addentrandosi nel vallone, raggiungendo il Gias Sterpis sottano. Dopo lo slargo del Garb della Siula inizia il sentiero GTA. Si sale decisamente arrivando al passo di Peirastreccia, si prosegue in una conca rocciosa, superando alcuni tornanti. Abbandonata la traccia per il colle delle Finestrelle, si attraversa il rio su di un ponte giungendo così al rifugio.

A Madonna delle Finestre dal colle di Finestra, 3,15/4,15 ore.
Al Rifugio Cougourde attraverso il colle di Finestra ed il passo des Ladres.
Al Rifugio Genova attraverso il passo di Fenestrelle, 3/4 ore.
Al Rifugio Pagari attraverso il passo dei ghiacciai, 6/7 ore.

http://www.rifugiosoriaellena.com/
Rifugio Federici Marchesini

Da S. Giacomo di Entracque su rotabile (chiusa al traffi co), mulattiera, terreno morenico, ore 4,45.

Cima di Pagari.
Cima Maledia.
Monte Clapier.
Monte Gelas.

http://www.rifugiopagari.com/
Rifugio Genova-Figari

Dal lago della Rovina, 1535 m, si prende il sentiero che sale abbastanza velocemente fi no a raggiungere la vecchia strada dell’ENEL, 1850 m circa. Si segue la strada per una decina di minuti fi no a trovare sulla sinistra il bivio che porta al coronamento della diga e poi costeggia il lago fi no al rifugio. Il rifugio sorge tra i due laghi del Chiotas e del Brocan. Punto di transito per numerose traversate è particolarmente indicato per il soggiorno di gruppi e famiglie.

Lago Brocan e lago Chiotas, ottimo giro lungo il perimetro dei due laghi; fi oritura di rododendri. Altra gita un po’ più lunga cima del Baus.

http://www.rifugiogenova.it/
Rifugio Malinvern

Risalita la Valle Stura, sulla S.S. 21, poco oltre Vinadio, si segue la strada asfaltata che risale il vallone di S.Anna ed al termine dei tornanti sopra Pratolungo, si svolta a sinistra nel Vallone di Riofreddo. Superata la diga si prosegue per circa 2 km. La strada diventa sterrata, c’è un divieto di accesso, si lascia l’auto sul piazzale e si prosegue a piedi per una ampia carrareccia, arrivando in un’ora circa al rifugio.

Il sentiero P14 lascia il rifugio sulla destra e sale verso Sud alla radura del Gias Sagnassa, a 1924 m, e serpeggiando nel lariceto guadagna la verde conca dei Laghi dell’Orgials, a 2150 m e a 2291 m. Il sentiero poi si inerpica decisamente e con un’ultimo strappo perviene al Passo dell’Orgials, a 2600 m. La successiva discesa porta sulla strada che in poche centinaia di metri perviene al Colle della Lombarda, a 2351 m.
Sulla carrareccia che sale al rifugio, alla confl uenza del Vallone d’Aver presso il ponticello a 1640 m, a destra parte il sentiero P15, che sale ripido, e dopo un buon tratto, all’uscita del lariceto, il sentiero piega a destra per raggiungere il Lago Aver Sottano, 2136 m. Oltre il lago, si lascia il P15 sulla sinistra e si procede sulla destra dove con ampi tornanti si perviene alla conca del Lago Aver Soprano, a 2334 m. Prima del lago, sulla destra una evidente traccia di sentiero segnalato P15b, porta ad una selletta, per poi imboccare una discesa erbosa ed un’ampia cengia sulla sinistra porta alla discesa sui Laghi Martel, a 2166 m, e Lago Nero, a 2112 m. Dal Lago Nero, il sentiero P15b scende ripido nel lariceto fi no alla carrareccia che costeggia il Riofreddo.

http://www.rifugiomalinvern.it/