Il Palio di Asti

Ad Asti il Settembre Astigiano è costituito dalla Douja d’Or al Festival delle Sagre e ha il suo clou nel Palio di Asti; un evento di dimensione internazionale con milleduecento figuranti in costume medievale, la città imbandierata, le cene propiziatorie della vigilia.

La corsa si corre nella centralissima Piazza Alfieri, cuore della città, in cui si allestiscono, in due settimane, la pista per la corsa, le tribune per il pubblico e le scuderie che ospiteranno i cavalli da corsa. La partenza si dà al canapo: una grossa corda  lunga circa 15 metri e pesante quasi un quintale, che, con un di argano elettromeccanico attraversa la pista da un punto all’altro della linea di partenza.

Sono ventuno i contendenti che nei giorni della vigilia hanno tentato di propiziare la vittoria con cene pantagrueliche, riti scaramantici nei confronti degli avversari, sino all’ultimo confronto in campo, preceduto dal sontuoso corteo in costume medievale.

Il mossiere, piazzato su un podio, chiama i diversi partecipanti alla batteria e quando giudicherà regolamentare l’allineamento, farà cadere il canapo. A quel punto, per i 450 metri di pista e per i tre giri di corsa di ogni batteria e della finale, sarà tutto in mano all’abilità dei fantini e allo sprint dei cavalli.

Il Palio è sia la corsa quanto il premio per il vincitore, il grande drappo di velluto con le insegne di Asti e l’effige del Santo Patrono. Dal 1967 ad oggi illustri artisti sono stati chiamati a realizzare il labaro e sono definiti Maestri del Palio.

Il racconto della Storia del Palio viene proposto attraverso il Museo del Palio

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