Natura in Piemonte

Esemplare di stambecco nel Parco nazionale del Gran Paradiso – Di Nessun autore leggibile automaticamente. Tbc presunto (secondo quanto affermano i diritti d’autore). – Nessuna fonte leggibile automaticamente. Presunta opera propria (secondo quanto affermano i diritti d’autore)., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1225936

 

L’Italia può vantare un terzo degli esemplari di animali presenti in territorio europeo e la metà delle specie vegetali.

In Piemonte, tra le montagne, le colline, i boschi, i fiumi e i laghi, persino nei più piccoli ambienti palustri, all’apparenza poco significativi, vive un patrimonio di 3500 specie di piante (molte delle quali in via d’estinzione), 400 di uccelli, 80 di mammiferi, 60 di pesci e 40 di anfibi e rettili. Il ruolo dei parchi è fondamentale per conoscere e conservare questa ricchissima biodiversità.

Dal 2005 a oggi la regione ha fatto cospicui investimenti a tutela degli habitat e della varietà della vita. Dopo la reintroduzione nei Parchi naturali della regione, alcune specie a rischio d’estinzione hanno ripopolato anche le zone oltre i confini delle aree protette: un esempio è lo stambecco nel Parco della Val Troncea oppure il gipeto nel Parco delle Capanne di Marcarolo.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922, è il più antico d’Italia. Il suo territorio si estende tra la regione del Piemonte e quella della Valle d’Aosta. Nel Gran Paradiso si ha di fronte un paesaggio di imponenti montagne, di affascinanti ghiacciai e di profonde vallate, con la loro ricca vegetazione, composta dai licheni montani, dalle praterie alpine e dai boschi di larice e di latifoglie. La storia del parco è legata a quella dello stambecco, suo animale simbolo, preda per secoli di una caccia spietata che agli inizi del Novecento lo aveva portato tra gli animali a rischio di estinzione. Uno dei criteri alla base della fondazione del parco fu proprio la difesa dell’ambiente montano adeguato alla sopravvivenza della Capra ibex.

Il parco nazionale della Val Grande, istituito nel 1992, è un ottimo esempio della potenza della natura allo stato selvaggio: il parco è infatti l’area naturale più estesa d’Italia e una delle più significative d’Europa. La sua estensione corre tra la Val d’Ossola, la Val Vigezzo ed il lago Maggiore, comprendendo anche un’intera valle della provincia del Verbano Cusio Ossola. Il visitatore può ammirare in questa vallata una natura incontaminata, destreggiandosi tra fitti boschi, canyon, dirupi, scrosci da pareti strapiombanti e cascate. Di particolare rilievo sono le cave di Condoglia, che da secoli forniscono il marmo per il Duomo di Milano.