Film in Piemonte

La donna della domenica (Luigi Comencini, 1975)

Tratto dall’omonimo libro di Fruttero e Lucentini, La donna della domenica è praticamente uno stradario di Torino con Marcello Mastroianni come attore protagonista. Tra le strade del centro si riconoscono: Via Principe Amedeo, Via Pietro Micca, Via San Francesco da Paola, Via Cesare Balbo, Piazza Carlo Alberto, Via Lascaris, la Galleria Subalpina, Piazza Vittorio, e poi ancora il Balon, Corso Galfer, Via Bricherasio e Via Bellezia. Insomma, per un torinese guardare La donna della domenica senza riconoscere qualche via di Torino, seppur in un’altra epoca, è quasi impossibile.

Profondo Rosso (Dario Argento 1975)

Il maestro italiano del brivido Dario Argento è notoriamente innamorato di Torino. In città ha girato molti suoi film, da Suspiria a Dracula 3D, da Il gatto a nove code a Quattro mosche di velluto grigio. Ma Profondo rosso è indubbiamente il suo capolavoro non solo tra i film girati nella nostra città ma in generale. Se piazza Cln è chiaramente riconoscibile nonostante i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni, il Teatro Carignano lo è quasi altrettanto nella scena della conferenza di parapsicologia nel film, meno evidenti sono invece altre location cittadine: la Galleria San Federico, Corso Giovanni Lanza e Villa Scott (molto importante, per chi ha visto il film) ma anche la già citata Villa d’Agliè e la Villa della Regina.

Stanno tutti bene (1990)

Si tratta di uno degli ultimi capolavori con Marcello Mastroianni, tra i più grandi attori del cinema italiano, con un remake statunitense del 2009 in cui il suo ruolo è interpretato da Robert De Niro. Il film di Tornatore vede Mastroianni in viaggio verso i figli, tra Napoli, Roma, Firenze e Milano, prima di arrivare a Torino. Della nostra città si vede Piazza della Repubblica nel buio e Porta Palazzo, ma anche Palazzo Nuovo: la sede universitaria, però, nel film di Tornatore non interpreta “se stessa” bensì la sede della Sip, ma qualunque (ex) studente passato da via Sant’Ottavio riconosce, anche a distanza di 26 anni, l’ingresso di Palazzo Nuovo.

 

Bianco, Rosso e Verdone (Carlo Verdone, 1981)

In quello che forse è il più divertente film di Carlo Verdone c’è un’intera famiglia che parte da Torino verso Roma, con i piccoli Anton Giulio e Anton Luca, mamma Magda e papà Furio, il famoso personaggio logorroico e pedante, che si informa anche sul banco della macelleria scelto dalla moglie per il prosciutto. Nell’episodio torinese, si vede solo un’immagine panoramica dai Cappuccini verso Piazza Vittorio, oltre a un’anonima via (probabilmente a Roma) dove Furio mette in discussione il metodo di carico del bagagliaio della moglie.

 

Un colpo all’italiana – The italian Job (Peter Collinson 1969)

The Italian Job è considerato uno dei film culto per gli inglesi, inserito al 36º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo. Nel 2003 ne è stato realizzato un remake. Il film racconta le peripezie di un gruppo di ladri inglesi a Torino per organizzare una rapina ai danni di un convoglio che trasporta i ricavi della FIAT dall’Aeroporto di Torino-Caselle fino alla città. Sabotando il sofisticato sistema computerizzato di controllo dei semafori cittadini, la banda riesce a paralizzare il traffico, compiere il furto, seminare la polizia e fuggire a bordo di tre Mini Cooper.