Rifugi Alpini

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Baita Gimont

Situato in una piacevole conca, alle spalle il possente Monte Chaberton e di fronte un grazioso lago in cui il rifugio si specchia.

Baita Omegna

Dal parcheggio, seguire le indicazioni, la durata del percorso è di mezz’ora. C’è la possibilità di salire in funivia da Stresa. È situato in posizione panoramica, a 5 minuti dalla vetta del Monte Mottarone. Possibilità di visitare il giardino alpino nei pressi.

Monte Mottarone 1491 m, ore 0,05.

Rifugio al Lago Verde

Si specchia nel grazioso laghetto circostante ed è circondato da imponenti cime quali il Bric Boucie, Gran Guglia e Gran Queyron.

Rifugio Alpetto

A pochi metri dal rifugio è visibile il museo dell’Alpetto, primo rifugio CAI in Italia findato nell’anno 1866.

Rifugio Amprimo

È posto sul versante meridionale della bassa Val di Susa, nel Parco Naturale dell’Orsiera – Rocciavrè.

Rifugio Andolla

In posizione dominante la Val Loranco, vasto panorama circolare in cui a Est spiccano le cime del Pizzo della Preja e del Montalto, verso Sud i Ton, le Cime di Pozzuoli e la Punta Turiggia, a Ovest il pizzo Bottarello e il Pizzo di Loranco con la possente parete Est, infine verso Nord gli imponenti costoni del Pizzo Andolla. Di lato è ubicato il vecchio Rifugio Andolla, sempre aperto dotato di 15 posti, adibito a rifugio invernale.

Escursioni possibili nelle vicinanze:
Sentieri: C30 (Alpe Corone)
Itinerari :Via Alpina (percorso blu) – SFT (Simplon Fletschhorn Trekking) – GTA (Grande Traversata Delle Alpi) – Giro del Pizzo Andolla attraverso la “Ferrata del Lago”

Traversate da Rifugio a Rifugio:
Per la Valle Bognanco attraverso il Passo Andolla e il Passo Pontimia al Rifugio Alpe Laghetto
Per la Valle di Saas attraverso la via “Ferrata del lago” al Rifugio Almagellhutte
Per la Valle Anzasca attraverso le Coronette ed il Passo Antigine al Rifugio Oberto (Passo Monte Moro)
Giro del Pizzo Andolla attraverso la “Ferrata del Lago”.
Pizzo Andolla o Portjengrat 3654 m
Pizzo di Loranco o Mittelruk 3363 m.
Weissmies 4023 m.

Rifugio Anna Crespi Calderini

Dalla località Acqua Bianca seguendo le indicazioni si prende l’ampia e rinnovata mulattiera, che, in qualche tratto con una discreta pendenza, offre la superba visione della cascata delle Caldaie del Sesia. Si esce dalla zona boscosa e si trova una radura, attraversato un ponticello, al bivio, prendere a sinistra e scendere verso il Torrente Sesia, passare sotto un ponte coperto per giungere all’Alpe Pile, il grande pianoro erboso. Sulla destra prosegue il sentiero in una zona boscosa prima ed erbosa poi e giunge all’Alpe Casera Lunga a 1644 m. Proseguire seguendo il sentiero fi no a superare il ponticello sul Torrente Bors. Pochi passi dopo troviamo un bivio, procediamo a sinistra sul sentiero 10 che, in questo tratto diventa più ripido. Sulla destra sui può vedere l’imbocco della galleria della Miniera di San Maurizio e proseguendo si guadagna rapidamente quota grazie ad alcune svolte gradinate in pietra. Quando poi il sentiero diventa pianeggiante si giunge all’Alpe Bors. L’ultima del gruppo delle vecchie baite è il rifugio, 1 ora di percorrenza. Dalla località Wold, 1 km dopo Alagna, si continua a piedi su strada asfaltata per circa 3 km fino alla località Acqua Bianca, ore di percorrenza 1,45.

Barba Ferrero all’alpe Vigne, ore 2.
Città di Vigevano al Col d’Olen 2871 m.
Corni di Faller 3128 m.
Gressoney per il colle delle Pisse e il Col d’Olen, ore 6.
Macugnaga per il Colle del Turlo, 2738 m, ore 5.
Punta Grober 3497 m.
Punta Vittoria 3435 m.
Rifugi Gugliermina 3212 m.
Rifugio Resegotti 3624 m.

Rifugio Balma

È situato in alta Val Sangone, e precisamente nel Vallone del Rio Malesella. Il rifugio sorge nel bel mezzo delle vallate che costituiscono la testata della Val Sangone, ovvero in quella denominata della Balma. È l’unico rifugio propriamente detto e gestito della Val Sangone; sorge sui ruderi dell’Alpeggio della Balma, nel cuore del Parco dell’Orsiera-Rocciavrè. Assolutamente bello il colpo d’occhio che regala la posizione di questo rifugio su tutta la sottostante pianura, sin oltre la collina di Torino.

Rifugio Barba Ferrero

Dalla Località Wold, su strada asfaltata fino al piazzale Acqua Bianca. Di qui si imbocca la mulattiera che, attraversando il bosco, diventa poi sentiero. Uscendo dalla boscaglia si trovano poi le indicazioni per raggiungere il rifugio, con il sentiero n. 7. Lungo il percorso si costeggia il Sesia e si prosegue immersi in un bel bosco di larici su sentiero sempre facile. Si attraversano due piccoli ponti in legno su sentiero sempre in piano, poi, la pendenza cambia e si inizia a salire. Il rifugio non è visibile fino all’ultimo, ma dopo larghe svolte la pendenza si attenua e si arriva al rifugio, ore di percorrenza: 3,15. Dal piazzale Acqua Bianca seguire l’itinerario, ore di percorrenza: 2,30.

Capanna Resegotti, a 3624 m: un altro itinerario porta alla Capanna Resegotti, poco sotto la cresta Signal. Si prosegue per i prati sovrastanti il rifugio attraverso un sentiero ben segnato fi no alla morena, di qui al ghiacciaio e poi per facili roccette al bivacco, ore 3,30.
Ghiacciai del Rosa: a fi anco del rifugio si segue un sentiero facile e ben visibile che conduce in mezzo a ben 4 ghiacciai consentendo di osservare veramente da vicino un ambiente straordinario, in cui si possono avvistare frequentemente branchi di stambecchi e camosci, ore 1,15.
Punta Grober a 3497 m.
Rifugio Gugliermina a 3212 m: lungo la morena del ghiacciaio delle Piode seguendo gli “omini” in pietra la si raggiunge, ore 3,30.

Rifugio Barbara Lowrie

Sorge alla testata della Valle Carbonieri, confl uente della Val Pellice, al centro di un pianoro tra larici e pascoli sovrastato a sud ovest dall’imponente mole del rifugio Manzol e dal Granero.

Rifugio Boffalora

Al termine del paese di Carcoforo a 1304 m, inizia il largo sterrato che sale in direzione di una cappelletta. Il sentiero si restringe e oltrepassato un agriturismo si arriva ad un bivio. Si raggiunge un ponte in legno superato il quale il rifugio è ora visibile. Da qui seguendo sempre il sentiero si risale il pendio erboso fi no a raggiungere l’alpeggio e sale poi sulla sinistra in direzione del rifugio, raggiungendolo in breve, ore di percorrenza 2.

Pizzo della Moriana a 2631 m, ore 2,30 dal rifugio.
Pizzo Tignaga a 2654 m.

Rifugio Bozano

Da Cuneo in direzione Borgo S. Dalmazzo, lasciata sulla sinistra la S.S. 20 si prende in direzione Valle Gesso-Valdieri-Terme di Valdieri. Dalla rotabile per il Pian della Casa del Re, poco oltre il Gias delle Mosche, 1591 m, sulla sinistra si stacca il sentiero N10, che sale subito ripido nell’abetaia prima, e poi sull’aperta conca alla base della Serra dell’Argentera raggiunge il rifugio Bozano in circa 2 ore di cammino.

Dal rifugio parte una traccia di sentiero che in direzione Sud passa sotto il contrafforte granitico dell’Argentera, per poi salire su percorso sassoso alla Cima del Piano della Casa, a 2480 m. In leggera discesa, un traverso porta il sentiero ad aggirare la Madre di Dio, per risalire, sempre su percorso sassoso fi no al Rifugio Remondino, a 2485 m.
Dal rifugio, scendendo per un breve tratto il sentiero N10, sulla destra, una traccia di sentiero conduce al Colle del Souffi , a 2616 m, ed attraversando con un lungo traverso il Vallone del Souffi sale a Punta Stella, a 2567 m. La successiva discesa porta la traccia al Bivacco Silvio Varrone, 2090 m.

Rifugio Bruno Piazza

Punto panoramico, si trova alla base della famosa palestra di arrampicata di Traversella: sito che conta circa 500 vie distribuite in 21 settori, con difficoltà comprese tra il II grado e l’8b. Da menzionare il Settore delle Speranze, un’area di arrampicata pensata e realizzata appositamente per ragazzi e bambini.

Rifugio Carestia

Dalla frazione Cà di Janzo a 1350 m, seguire il sentiero n. 1, comodo nella parte iniziale e poi ripido ma ben segnato fino all’alpe Pile dove si trova il rifugio, un balcone sulla valle dove la vista spazia dall’ospizio Sottile all’alpe Maccagno, a Riva con una spettacolare vista sul tortuoso dipanarsi del bacino del Vogna, ore di percorrenza 3.

Corno Bianco a 3320 m attraverso il passo dell’Artemisia, ore 2,30.
Laghi Bianco a 2332 m, mezz’ora di percorrenza e Nero a 2672 m, tempo di percorrenza 1,30.
Traversata Ospizio Sottile al colle di Valdobbia a 2480 m attraverso il passo dell’Alpetto a 2774 m, ore di percorrenza 2,30.

Rifugio Ciriè

È situato su una balza all’estremità nord-occidentale dell’ampio Pian della Mussa, ai piedi dell’Uia di Ciamarella e della balconata rocciosa che chiude la Val d’Ala.

Rifugio Città di Busto

Da Lago Morasco a 1850 m, prendere il sentiero che sale verso destra sino alla sommità del muro. Si prosegue quasi in piano lungo la strada sterrata sino alla partenza della funivia dell’Enel. Si sale su evidente sentiero, si supera un torrente e dopo pochi minuti, ad un bivio, si prende per “Alpe Bettelmatt”. Giunti all’alpeggio e superate le baite poste sulla sinistra si trovano le indicazioni per il rifugio che si raggiunge su comodo sentiero, ore di percorrenza 2,15. Dal bivio precedentemente descritto si prende la direzione lago Sabbioni si sale prima in diagonale e poi con alcuni tornanti lungo un canale che sfocia su di un tratto pianeggiante al termine del quale ad una biforcazione si prende per “Rifugio Città di Busto” che si raggiunge con ripetuti tornanti, ore di percorrenza 2.

Blindenhorn 3375 m la cima più alta della valle con ottimo panorama sui numerosi 4000 dell’Oberland Bernese.
Catena di Ban, bella e poco frequentata zona costituita da diverse cime e piccoli ghiacciai.
Hosandhorn, fratello minore dell’Arbola ,con panorama simile ma accesso sicuramente più facile.
Lago dei Sabbioni, situato in una bellissima conca, ore 0,40.
Punta dei Camosci, cima panoramica con stupenda vista sul ghiacciaio di Gries
Punta d’Arbola 3235 m in gran parte contornata da ghiacciai ha uno stupendo panorama su quattro valli.

Rifugio Città di Novara

Da Antrona Piana per la Valle Loranco, su strada carrozzabile, ore 1,30. Il rifugio offre un’accogliente base d’appoggio per soggiorni sereni e rilassanti fra i prati dell’Alpe e lungo il lago.

Giro lago dei Cavalli dislivello 426, ore di percorrenza: 2
La Forcola dislivello 414, ore di percorrenza: 1,30
Passo del Fornalino dislivello 845 ore di percorrenza 5
Passo della Peia dislivello 827 ore di percorrenza 4
Rifugio Andolla dislivello 561 ore di percorrenza 2

Rifugio Dante Livio Bianco

Da S.Anna di Valdieri, m.978, di fianco al rifugio Balma Meris (ottimo posto tappa), parte il sentiero che, inerpicandosi ripidamente alle spalle dell’abitato, sale tra faggi e castagni tenendosi sempre sulla sponda di sinistra (idrogr.) del Rio Meris. Dopo aver superato i Tetti Biaisa (m.1224) e successivamente i Tetti Paladin (m.1326), raggiunge con pendenza più moderata l’ampio ripiano del Gias del Prato (m. 1529) ove, tra i massi sulla destra, sgorga un’ottima sorgente. Attraversato il lungo pianoro ed aggirato il pietroso costolone nord-orientale della Punta Meris, taglia con un lungo arco la ripida faglia meridionale del Vintabren. Si giunge in un nuovo ripiano, ove sorgono le ex Case Reali del Chiot (m.1700). Il sentiero prosegue dolcemente nella scoscesa scarpata, lungo la quale scende l’emissario del soprastante lago e con l’ultimo tornante, si affaccia sulla conca del Lago Sottano della Sella (m.1882). Scavalcato il torrentello che esce dal lago, dirigendosi a sinistra, raggiunge in pochi minuti il rifugio Livio Bianco.

 

Cascata della Paur
Dal rifugio seguire l’ Itinerario sciistico per la Cima Est del Monte Matto fino al centro del Lago Superiore della Sella 2329 mt. Sulla destra è ben visibile la cascata. Sviluppo 200 mt. Difficoltà TD+ con pendenze fino a 90°. Materiali: chiodi da ghiaccio e qualche chiodo da roccia. Bella e impegnativa salita in ambiente solare. Discesa: a corda doppia sull’itinerario di salita (consigliato) o salendo per i pendii superiori fino alla spalla dove passa l’itinerario normale per la Rocca della Paur.
Cima del Latous
Da dietro il rifugio parte il sentiero che conduce nel Vallone del Latous,seguirlo fino in prossimità di un primo lago che si raggiunge in leggera discesa 2030 mt. Da qui puntando a sinistra si raggiunge un altro laghetto a quota 2054 mt. dal quale si prosegue,lasciando a destra il contrafforte che scende da Il Cougn, per detriti e nevai fino alla testata del vallone ed al Colle del Latous o Colletto del Matto 2554 mt. Dal colle senza difficoltà salire la cresta Ovest fino alla cima 2744 mt. Tempo: Ore 2:40 – 3.
Cima Verani
Dal rifugio Livio Bianco seguire l’itinerario per la salita alla Cima Est del Monte Matto. Raggiunto il primo laghetto salire direttamente e raggiungere il Passo di Cabrera, ben visibile dal vallone di salita.Ore 2:30. Quota 2730 mt. c. Dal passo, ci si porta sul fianco occidentale dello sperone Sud-Ovest e si risale un canalino, seguito da lastroni molto inclinati e lisci, raggiungendo così il dorso del crestone Sud nei pressi della vetta che si raggiunge a 3020 mt.Scendere all’intaglio della cresta Sud, situato tra la vetta ed il primo torrione. Da qui, scendendo obliquamente per una ventina di metri sul versante Est, lungo la sponda destra del canalone SSO, si raggiunge la forcella tra la Cima Verani e la Cima Bobba. Proseguendo per cresta con facile arrampicata di grossi massi, si guadagna la Cima Bobba.3079 mt. Dalla Cima scendere la cresta e scavalcando alcuni spuntoni raggiungere il Passo Cougnè 3000 mt. Dal passo, si segue la cresta, superando il primo spuntone con una traversata orizzontale e, scalando direttamente il secondo. Scesi ad un intaglio, si procede ancora per qualche metro sul versante Sud, quindi si imbocca un canalino cui fanno seguito le rocce terminali raggiungendo la Cima Centrale 3097 mt.
Colle della Valletta
Dal rifugio si ritorna al bivio a valle del lago e si prosegue a sinistra lungo la vecchia mulattiera che sale con ampi tornanti, giungendo in una piccola conca erbosa che ospita il Gias Gros 2121 mt. La mulattiera continua a salire tra massi e lastroni inclinati, poi piega a sinistra, costeggiando una barra rocciosa. Giunti nei pressi della cascatella che scende dal Lago Superiore della Sella, salire sempre a destra, lasciando sulla sinistra il sentiero per il Colle di Valmiana. In breve tempo si raggiunge il lago 2329 mt. Dal lago si prosegue a destra, sempre su sentiero, per entrare in un valloncello erboso, superando due minuscoli laghetti. Il valloncello fa capo all’ampio Colle della Valletta 2488 mt. Che si apre sullo spartiacque tra le valli Gesso e Stura. Tempo: ore 2 – 2,30
Monte Matto Cima Est – Cresta Est
Dal rifugio seguire l’itinerario per il Colle del Latous.Giunti al primo laghetto si traversa a destra e si risale il valloncello che, costeggiando i versanti settentrionali della montagna, fa capo al colletto a quota 2715 mt., alla base della cresta est ( ore 2:30 dal rifugio ). Il salto iniziale della cresta si vince direttamente salendo per placchette fessurate. 40mt. Si prosegue una ventina di metri su cresta orrizzontale, quindi, obliquando a sinistra per erba e roccette ci si porta alla base di un tratto verticale:Si sale qualche metro direttamente, poi si traversa a destra doppiando lo spigolo e si prosegue verticalmente subito a destra del filo fino ad una comoda cengia erbosa. 40 mt. Si segue la cresta tenendosi sempre nei pressi del filo e, superando una lunga serie di gendarmi a gradoni, si raggiunge la sommità del primo grande risalto della cresta. 400 mt. Si prosegue in leggera discesa, tenendosi sul versante sud, per portarsi ai piedi del secondo risalto. Si traversa a sinistra lungo delle cengette per una quarantina di metri e si raggiunge una zona di rocce rossastre solcate da un vago diedro. Si supera il diedrino e si prosegue per rocce più facili sino ad un terrazzino 40 mt. Si supera un tratto verticale lungo una piccola, ripida rampa e si guadagna il filo di cresta; llungo alla cresta ci si porta alla base di un tratto strapiombante. 40 mt. Si traversa a destra per 5-6 metri, quindi si sale verticalmente fino ad uscire su rocce più facili. 40 mt.

 

Rifugio Delfo e Agostino Coda

Da Oropa a 1870 m, con la funivia, poi segnavia D24 e C11. Si procede verso ovest fino al Lago del Mucrone e si risale il ripido sentiero che porta alla Bocchetta del Lago a 2026 m. Con parecchi saliscendi si continua sempre in direzione ovest passando sotto le pendici del Monte Mars. Si transita accanto alla piazzola dell’elicottero a 2050 m sino a raggiungere delle corde fisse in prossimità dell’attacco della cresta Innominata a 2055 m. Con ripide serpentine si sale verso il colle Sella senza raggiungerlo e lasciandolo sulla destra, in pochi minuti si raggiunge il rifugio Coda, ore di percorrenza: 2,30. Da Oropa, a piedi salire all’arrivo della funivia al lago Mucrone e proseguire come per l’itinerario precedente, ore di percorrenza 3,30. Da Santa Margherita a 1800 m circa, prendere il sentiero che per ampi pascoli conduce al Colle Portola, proseguire con lungo mezzacosta e salire il ripido pendio per il Colle Carisey, seguire la cresta che porta direttamente al rifugio, ore di percorrenza 2.

Lago del Montagnit 2138 m, ore 0,10.
Lago Goudin 2093 m, ore 0,30.
Monte Bechit 2320 m, ore 1,10.
Monte Mars 2600 m, via normale ore 2.
Monte Roux 2318 m, ore 1,30.
Punta Sella 2315 m, ore 0,05.

Rifugio Emilio Questa

Dal posteggio di Terme di Valdieri parte una strada carrozzabile chiusa al traffi co che in un’ora circa conduce al Piano del Valasco, dove si trova l’ex palazzina reale dei Savoia. Di qui continua diventando poi mulattiera fi no a 2000 m circa dove, presso un vecchio larice dalla punta mozzata, si diparte un sentiero che porta al rifugio, 3 ore dal posteggio, segnavia bianchi e rossi. Dal larice è possibile anche continuare sulla mulattiera e raggiungere il rifugio più dolcemente passando per il lago di Valscura, 4 ore dal posteggio in questo caso.