A Zoom Torino sono arrivati due nuovi esemplari di rinoceronti bianchi, i fratelli Ian e John di 3 anni

A Zoom Torino, il primo bioparco immersivo d’Italia, sono arrivati due nuovi esemplari della specie
attualmente più a rischio di estinzione: due rinoceronti bianchi maschi, i fratelli Ian e John di 3 anni.

Come per tutti gli esemplari ospitati al bioparco Zoom Torino, Ian e John provengono da un’altra struttura zoologica EAZA, il Cotswold Wildlife Park and Gardens di Oxfordshire (UK) e il loro trasferimento in un’altra struttura rientra nel programma di interscambio tra parchi europei gestito e supervisionato dall’EAZA, l’associazione che riunisce tutte le più prestigiose strutture zoologiche europee. In Europa, nelle strutture EAZA, sono ad oggi ospitati 310 rinoceronti, mentre in Italia sono solo 6 i rinoceronti bianchi presenti nei parchi EAZA.
Il rinoceronte bianco appartiene ai programmi EEP (European Endangered Species Programm) dell’EAZA in quanto specie ad alto rischio estinzione a causa del crescente bracconaggio. La situazione è degenerata nell’arco di pochissimi anni, dal 2010 al 2018, passando dall’uccisione di circa 30 a circa 1.028 esemplari nel 2017, a causa della credenza della capacità curativa (dalla febbre all’epilessia e il cancro) e dei poteri afrodisiaci della polvere del corno. La richiesta sul mercato è altissima: il valore del corno è di circa 90mila dollari/kg (contro i 80mila dollari della cocaina!). Questo significa che con un unico corno (un corno pesa fino a 5-6kg e può raggiungere anche 1,5 mt di lunghezza) il guadagno dei bracconieri e dei loro committenti può aggirarsi intorno ai 500mila dollari nell’arco di sole 48 ore, cioè il tempo calcolato dall’uccisione dell’animale all’immissione sul mercato della polvere del suo corno. Il bracconaggio è un mercato globale il cui valore viene stimato tra i 70 e 213 miliardi di dollari l’anno e che, dopo il traffico di armi, di droga e di esseri umani, è il terzo più redditizio del mondo illegale.