Il Turismo in Piemonte nel 2017: 8.1 milioni di italiani e 5.8 milioni di stranieri

Nel 2017 il turismo in Piemonte ha superato i 5 milioni di arrivi e la soglia dei 14 milioni e 900 mila pernottamenti, grazie a una buona crescita tanto del turismo italiano (+6,6% di arrivi e +5% di presenze) quanto di quello estero (+8,8% di arrivi e +8,3% di presenze): è quanto emerge dai dati relativi allo scorso anno elaborati dall’Osservatorio turistico regionale, presentati oggi dall’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi.

Secondo le statistiche dell’Osservatorio, il 2017 conferma la crescita, ormai decennale, del settore in Piemonte, con un aumento significativo anche rispetto al 2016: positivi sia gli arrivi, che si avvicinano alla soglia di 5 milioni e 200mila, sia le presenze, complessivamente oltre quota 14milioni e 900mila.

I mesi estivi si confermano i più importanti per il turismo regionale, attraendo oltre il 60% dei flussi. Anche la crescita si concentra nei mesi estivi di giugno e luglio: rispettivamente, +22% di arrivi e +24% di presenze e oltre +9% di arrivi e +13% di presenze. A livello complessivo, gli arrivi crescono similmente nei due semestri, mentre i pernottamenti crescono di più nella seconda metà dell’anno.

Particolarmente significativa, inoltre, è l’incremento dei mercati esteri, che nella nostra regione crescono oltre la media nazionale, che si attesta al 5,9% (fonte:Istat). Nello specifico, nel 2017 si sono registrati quasi 2milioni di arrivi e oltre 6milioni di pernottamenti: l’aumento riguarda maggiormente i flussi da Germania e Francia e dai Paesi del Nord Europa. I flussi turistici tedeschi superano infatti i 380mila arrivi e la soglia di 1milione e 500mila presenze (+10,8% e +13,7%); i francesi registrano quasi 340mila arrivi e oltre 755mila pernottamenti (+13,6% e +13,2%), mentre gli arrivi scandinavi risultano oltre 80mila e le presenze quasi 260mila (+11,1% e +10,2%). Molto positivo anche il bilancio dei flussi da Svizzera (+9,9% di arrivi e +9,4% di presenze), Regno Unito (+6,4% di arrivi e +9,8% di presenze) e BeNeLux (+2,7% di arrivi e +6,6% di presenze).

Facendo riferimento ai territori, secondo le statistiche ufficiali, Torino e cintura hanno registrato un incremento negli arrivi (+8,84%) e un saldo positivo nelle presenze (+3,07%), raggiungendo quasi 1milione e 880mila arrivi e 5milioni di pernottamenti. L’aumento è trainato dal mercato italiano (+11,09% di arrivi e +5,97% di presenze); l’estero registra un saldo positivo nel numero di arrivi (+1,60%), ma risulta in flessione nei pernottamenti (-5,09%). In particolare risultano in crescita i flussi da Francia e Regno Unito, mentre calano quelli da Germania, Svizzera e BeNeLux.

La Città di Torino vede una crescita dell’8,41% negli arrivi, che superano quota 1milione e 200mila, e dell’1,51% nelle presenze, pari a oltre 3milioni e 700mila pernottamenti: tra i dati salienti, la crescita degli arrivi e delle presenze dalle regioni italiane (ad esclusione del mercato interno piemontese e della Lombardia), a fronte di una flessione dei principali mercati internazionali. A livello cittadino, inoltre, si riflette una tendenza alla contrazione delle presenze alberghiere (+5,41% di arrivi a -0,49% di presenze), a cui si contrappone un sostenuto aumento del comparto extra-alberghiero (+37,60 di arrivi e +5,33 di presenze).

Parallelamente crescono anche le locazioni turistiche: in particolare Airbnb incrementa gli arrivi a Torino del 31% per un totale di 144mila. La quota di italiani che utilizzano il portale online per visitare la città è pari al 49%, mentre tra gli stranieri la quota maggiore è di francesi (pari al 30% del totale).

Il 2017 si caratterizza per aver fatto registrare ovunque una buona performance, confermando un’ottima crescita in modo particolare per il segmento lacuale estivo e per l’area collinare del sud del Piemonte. Nel caso dei laghi crescono sia i turisti nazionali che esteri: le presenze aumentano del 10,13%, per un totale di oltre 2milioni e 962mila pernottamenti, e gli arrivi dell’9,10%, sfiorando quota 800mila. Si conferma forte la quota estera, pari all’83% delle presenze totali e al 76% degli arrivi.

Le colline, d’altra parte, rafforzano la loro posizione e la loro quota estera (52% delle presenze e 48% degli arrivi): per quanto riguarda i flussi turistici, aumentano gli arrivi (+4,96%) e le presenze (+6,35%), superando gli 825mila arrivi e 1milione e 877mila pernottamenti. La componente estera, che traina la crescita (+10,14% e +11,99% di arrivi e presenze rispettivamente), vede come primi mercati la Svizzera, la Germania e il BeNeLux.

Di grande interesse l’andamento del prodotto montagna, che nella stagione estiva registra un saldo estremamente positivo: un incremento del numero di turisti pari al 9,71% e un +11,88% di presenze, con una crescita in particolare della componente estera. Bilancio positivo anche per l’ultima stagione invernale a consuntivo: +1,30% di arrivi e +4,76% di presenze, con i flussi turistici dall’estero in decisa crescita rispetto ad una lieve flessione dei flussi nazionali. Nello specifico, la montagna invernale Cuneese e della Valsesia aumenta i flussi turistici, in particolare la quota italiana, aumentando rispettivamente le presenze del 16,9% e del 21,8%, mentre rallentano le torinesi (-0,2% di presenze, con una flessione in particolare del mercato italiano).

In termini assoluti, le Atl di Turismo Torino e Provincia e del Distretto dei Laghi si confermano come le più attrattive: la prima supera i 7 milioni di presenze con oltre 2milioni 400mila arrivi, la seconda invece registra più di 1milioni e 100mila arrivi e 3milioni 900mila presenze.