I Carnevali di Borgosesia, Chivasso, Ivrea e Santhià vogliono essere riconosciuti dalla Regione Piemonte come come bene culturale e patrimonio

Il Carnevale italiano è diventato ufficialmente patrimonio culturale e quindi può attingere ai contributi del MiBACT attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo dal vivo. Per questo le quattro principali manifestazioni carnevalesche piemontesi di Borgosesia, Chivasso, Ivrea e Santhià,  si sono unite per ottenere anche dalla regione Piemonte il riconoscimento del Carnevale come bene e patrimonio culturale e per evitare una dispersione delle antiche tradizioni identitarie che queste manifestazioni tramandano da secoli.

Spettacolo, folklore, tradizione, valori: i grandi Carnevali regionali non solo svolgono una funzione storico-sociale ma rappresentano un’importante occasione di promozione del territorio piemontese, oltre che un grande momento di coesione e aggregazione sociale, in particolare per i residenti nelle località interessate da questi eventi.

Oltre all’impatto economico, gli appuntamenti carnevaleschi hanno anche delle positive ricadute di tipo sociale.  Il Carnevale, infatti, rappresenta un grande evento aggregativo, che coinvolge la comunità creando molteplici momenti di unione e condivisione lungo il corso dell’anno.

Le attività connesse ai Carnevali attivano una serie di sinergie e integrazioni nei confronti di diversi comparti produttivi, dal sistema della ricettività turistica alla richiesta di produzioni locali di eccellenza.

Per tutti questi motivi, i Carnevali si configurano a ogni effetto come beni culturali da preservare.