In giro per parchi naturali e aree protette in Piemonte

Il Piemonte ospita moltissimi parchi naturali e aree protette, due addirittura sono Parchi Nazionali, posti ideali per immergersi nella natura, rilassarsi e divertirsi con tutta la famiglia.

Tutti i Parchi del Piemonte.

Parco Naturale Alta Valsesia

Il Parco Naturale Alta Valsesia è un parco alpino che si sviluppa fino ai 4559 m della Punta Gnifetti sul Monte Rosa, rappresentando il parco più alto d’Europa. Il territorio tutelato si estende per circa 6500 ettari e occupa le testate della Valsesia, Val Sermenza e Val Mastallone (comuni di Alagna, Rima, Carcoforo, Rimasco, Fobello e Rimella).

Gran parte del parco ha una morfologia di tipo glaciale: i ghiacciai hanno costituito per secoli l’elemento predominante della Valsesia e formano ancora oggi un fondale nel territorio di Alagna, influenzando l’ecosistema del parco. La vegetazione è quella propria del piano alpino e subalpino: boschi di larice, praterie alpine e specie pioniere degli ambienti più estremi. Nelle aree non interessate dai ghiacciai è presente la vegetazione tipica del piano montano: fitti boschi di faggio e abete bianco.

La fauna del parco è costituita da stambecchi, camosci, marmotte, caprioli, galli forcelli, lepri variabili e l’aquila reale.

http://www.areeprotettevallesesia.it
Parco Naturale dei Laghi di Avigliana

Il Parco naturale dei Laghi di Avigliana, istituito nel 1980 e gestito dall'Ente di Gestione Alpi Cozie, si trova in Valle di Susa, ai piedi del Monte Pirchiriano (dove sorge l'antica abbazia della Sacra di San Michele, nell'anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana), a circa 20 km da Torino.

Il parco è caratterizzato da due bacini lacustri, dai rilievi collinari e dalla zona umida dei Mareschi e dai Laghi di Avigliana (Lago Piccolo e Lago Grande) che sono una testimonianza degli ultimi due periodi glaciali.

L'ittiofauna è composta da cavedani, carpe, scardole e altri pesci come il luccio, il pesce gatto, l'alborella, il tinca, il persico reale, il persico sole e il persico trota e l'anguilla. Ci sono centinaia di volatili di varie specie, quali moriglioni, morette, alzavole, fischioni, gallinelle d'acqua, mestoloni. Si possono osservare germani, delle folaghe, degli aironi cenerini e dei cormorani sul Lago Piccolo. Uno degli animali più caratteristici è lo Svasso Maggiore.

La flora è caratterizzata da boschi, prati e da una fascia di canneto.

http://www.parchialpicozie.it
Parco Naturale dei Lagoni di Marcurago

Il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago maggiore, si trova sul versante occidentale del Lago Maggiore in una zona collinare del Piemonte (comprende i comuni di Arona, Dormelletto, Comignago e Oleggio Castello) e ha una superficie di 473 ettari circa.

Comprende una zona umida, ricca di stagni, torbiere e paludi, mentre nei prati e nei pascoli si coltiva e si pratica l'allevamento di cavalli da corsa, ed ha una zona di boschi e brughiere.

La flora è caratterizzata da boschi con querce, castagni, betulle, frassini, e di conifere e preserva specie vegetali più o meno rare, tipiche di alcune zone umide, come la castagna d'acqua, le tife, mazzasorda, la cannuccia di palude, le ninfee, i carici e i muguetti. Nel sottobosco sono presenti anche molti funghi.

La fauna è composta da mustelidi, rapaci, roditori, anfibie (rana rossa, rana verde, raganella e rospi), oltre 100 specie di uccelli migratori e stanziali e cavalli da allevamento.

http://www.parcoticinolagomaggiore.it
Parco Naturale del Col del Lys

L'area collocata sull'omonimo colle, a cavallo fra i comuni di Rubiana e Viù, rappresenta un luogo molto significativo dal punto di vista storico-culturale poiché fu teatro di importanti scontri durante la guerra di liberazione: già da anni è infatti stata scelta come "luogo della memoria" della Resistenza, a ricordo di 2104 partigiani caduti nelle valli circostanti. L'area riveste anche notevole interesse architettonico e paesaggistico per la presenza del Santuario della Madonna della Bassa e per i moltissimi punti panoramici che si affacciano sulle vallate e sulla pianura torinese.

La fitta rete di sentieri e mulattiere consente di apprezzare le caratteristiche naturali del luogo: negli ultimi 25-30 anni la pressione antropica è fortemente diminuita e il bosco ha via via riconquistato terreno. Le specie più diffuse sono la betulla, l'abete rosso, l'abete bianco, il larice, il pino silvestre e il pino nero; nei valloni più umidi e ombrosi si trovano boscaglie di faggio ed ontano e nelle brughiere boscate begli esemplari di sorbo montano e sorbo degli uccellatori. Particolarmente importante è la presenza dell'Euphorbia gibelliana, specie eliofila endemica del Piemonte.

Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand

Il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, istituito nel 1980, si trova sulla destra della Val di Susa (Alpi Cozie Settentrionali), si estende dai 1000 metri sul livello del mare ai 2600 dello spartiacque e dal 1996 il parco gestisce l'Ecomuseo Colombano Romean lavoro e tradizione in Alta Valle di Susa..

La flora è composta da circa 600 specie vegetali, come le abetine e i larici-cembreti, 70% boschi e il rimanente 30% pascoli e praterie di alta quota..

La fauna fauna è caratterizzata da circa 70 specie di uccelli nidificanti e 21 specie di mammiferi (cervi, caprioli e camosci).

Parco Naturale del Lago di Candia

Cinto dalle colline moreniche su cui sorgono gli antichi borghi di Candia Canavese, Vische e Mazzé il lago di Candia si mostra screziato di mille colori che mutano al volgere delle stagioni. Lasciatevi guidare dal canto degli uccelli di palude e dal profumo delle ninfee in fiore: scoprirete una delle zone umide più preziose del Piemonte e, forse, d'Italia.

La vegetazione del Parco è molto diversificata in quanto comprende specie totalmente acquatiche, specie palustri e specie boschive. La porzione di lago è occupata da piante sommerse in grado di vivere fino a 10 metri di profondità. Verso i margini dello specchio d'acqua troviamo invece piante con le sole radici sommerse e foglie galleggianti come quali la Ninfea bianca ed il Limnantemio, molto raro in Piemonte, la lenticchia d'acqua e il Morso di rana. Nella zona più periferica del lago si trovano invece piante con una parte aerea che emerge dall'acqua. L'area palustre ospita una vegetazione parzialmente simile a quella del lago con alcune rare peculiarità quali l'Erba vescica, l'Erba pesce, la Violetta d'acqua, la Viola palustre, il Trifoglio fibrino. Ai margini delle zone umide si trova invece la vegetazione tipicamente boschiva rappresentata dal bosco alluvionale di ontani e dal querco. La specie tipica del bosco umido è l'ontano nero, spesso accompagnato da Frassino, Salici e Saliconi, Pioppo bianco e Olmi; il querco-carpineto invece è dominato dalle Farnie e dai Carpini bianchi, a cui si associano i Ciliegi, i noccioli, i Biancospini ed i Sanguinelli.

Il Lago di Candia è famoso soprattutto per la sua avifauna, che comprende 200 specie di uccelli, stanziali e di passo. Per questa sua peculiarità il Parco è individuato come Zona di Protezione Speciale. Tra le specie presenti, alcune sono rare come l'Airone rosso e l'Airone Bianco maggiore, il Falco di Palude ed il Falco pescatore. Più comuni il Germano reale e la Gallinella d'acqua. Tra gli altri gruppi di animali troviamo gli anfibi, tra cui la Salamandra pezzata ed i Tritoni, la Rana agile, le rane verdi, la Raganella e il Rospo comune. Si trovano poi lo Scoiattolo rosso, il Ghiro, il Moscardino, la Minilepre, la Volpe, il Tasso ed il Cinghiale.

 

http://www.parks.it/parco.lago.candia/
Parco Naturale del Marguareis

Il parco naturale del Marguareis è un'area naturale protetta del Piemonte. Il Parco copre l'area delle vallate del Pesio e dell'Alto Tanaro ed è stato istituito nel 1978 dalla Regione Piemonte Fino al 31 dicembre 2011 il parco si chiamava Parco naturale dell'Alta valle Pesio e Tanaro.

Il territorio è noto con il nome di Piccole Dolomiti, e nel suo sottosuolo è presente un sistema carsico di grotte che si snodano per chilometri.

http://www.parcomarguareis.it/
Parco Naturale del Monte Fenera

Il Parco Naturale del Monte Fenera, con superficie 3.378, si trova tra le province di Novara e Vercelli (comuni di Boca, Borgosesia, Cavallirio, Grignasco, Prato Sesia, Valduggia) gestito da Ente di gestione delle Aree Protette della Valle Sesia. Composta da numerose cavità (in alcune di queste sono stati ritrovati resti di fauna preistorica come l'orso delle caverne e importanti ritrovamenti etnologici di diverse epoche, dal Paleolitico all'età romana).

La fauna, dati i diversi habitat, è caratterizzata da una grande varietà, tra cui: il Picchio rosso minore, il Picchio muratore e rampichino; tra i mammiferi il Cinghiale ed il Capriolo, Scricciolo, la Capinera ed il Toporagno, il Falco pellegrino, la Rondine montana ed il Picchio muraiolo, il Torcicollo, il Picchio verde e il Frosone fra gli uccelli; il Capriolo e la Lepre, la Tortora, il Canapino e lo Zigolo nero, il Succiacapre ed il Falco pecchiaiolo, Ramarro, il Biacco e la Vipera comune che sono prede comuni del Biancone, rapace che popola i cieli del Parco assieme alla Poiana ed al Nibbio bruno.
In autunno è possibile vedere grossi voli di Columbidi, Corvidi, Fringillidi e Turdidi, accompagnati da rapaci come Poiane e Pecchiaioli. Nel 1994 è avvenuta la prima nidificazione di Cicogna nera in Italia: dal 1996 il parco è centro di raccolta dei dati relativi a questo uccello forestale.

La flora è costituita da oltre 900 diverse specie botaniche, di cui circa 30 le specie botaniche esclusive del Monte come la Daphne alpina, relitto glaciale e ben 16 specie di felci, tra cui il capelvenere, l'Osmunda regalis, e la lingua cervina; estesi tappeti di Pungitopo occupano il sottobosco meridionale ed occidentale del Monte Fenera. Il 93% della superficie del Parco è coperta da boschi con prevalenza di castagno. Ad esso si accompagnano altre specie quali il frassino, la farnia, il rovere, il cerro, la betulla, l'acero, il pioppo tremolo, il ciliegio selvatico, il salice e il sorbo montano, la robinia ha invaso le colline meridionali, mentre negli avvallamenti umidi e lungo i torrenti sono presenti l'ontano ed il pioppo nero. A settentrione è presente il faggio, mentre a sud, su pareti rocciose e terreni calcarei, si trova l'orniello, tipica essenza di ambiente mediterraneo a cui appartengono anche il pungitopo ed il ginepro che si trovano in abbondanza. Le conifere naturali (pino silvestre) sono presenti in modo sporadico mentre più diffuse sono quelle d'impianto, preferite dall'uomo per la rapidità di accrescimento (come il pino strobo). Tra gli arbusti tipicamente presenti nei boschi si trovano il nocciolo, il corniolo, la sanguinella, il sambuco, il biancospino, l'evolino, il crespino ed il ligustro. Tra le piante erbacee oltre alle presenze più comuni di elleboro, ciclamino, polmonaria, campanellino, croco e dente di cane, vanno segnalate specie più rare come la Daphne alpina, Daphne laureola, Daphne mezereum, l'Iris graminea e la vite selvatica o rarissime, di elevato valore ornamentale, come la lingua cervina, la felce florida ed il capelvenere.

Parco Naturale della Val Troncea

Il territorio del Parco naturale della Val Troncea, situato nel cuore delle Alpi Cozie, si estende per una superficie di 3280 ettari occupando la testata del bacino imbrifero del torrente Chisone, le cui sorgenti prendono origine dai Monti Barifreddo e Appenna; è delimitato per gran parte del suo perimetro da cime di tremila metri di altitudine e insiste totalmente sul Comune di Pragelato.

La vegetazione è costituita da boschi di larice talora in associazione con il pino cembro. Interessante il bosco di pino uncinato quasi puro, presente sopra l'abitato di Seytes. ll sottobosco è caratterizzato da formazioni di ginepro, rododendro, mirtillo e ontano verde. Nei fondovalle sono presenti rare betulle e piante di pioppo tremolo. Al di sopra delle foreste si apre il favoloso mondo dei fiori alpini, che hanno dato alla valle l'appellativo di Valle dei Fiori. La flora alpina è caratterizzata da più specie radicate in suoli diversi e ben rappresentata dalla stella alpina, dall'astro alpino, dall'astragalo alpino, dalla viola calcarata a cui si aggiungono il ranucolo dei Pirenei, il rododendro, il mirtillo blu, la soldanella, il salice reticolato, il tlaspide, la calta, l'epilobio di Fleisher, l'avena dorata, la genziana maggiore, la driade, la silene o muschio fiorito, la viola del Moncenisio.

La fauna, tipicamente rappresentata dal camoscio, è costituita da numerose specie come il cinghiale, lo stambecco, il capriolo, il cervo, la marmotta, l'arvicola delle nevi, il topo quercino, il lupo, la volpe e l'ermellino. Tra gli uccelli ricordiamo l'aquila reale, il falco pellegrino, il gheppio, la civetta capogrosso, la nocciolaia, la pernice bianca, il picchio rosso maggiore, il merlo acquaiolo, il picchio muraiolo, il rampichino alpestre, la ballerina bianca e il crociere.

Parco Naturale della Valle del Ticino
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Nell’ambito della procedura di revisione periodica, la Riserva della Biosfera “Valle del Ticino” si è significativamente ampliata in territorio piemontese, andando ad includere i comuni appartenenti al Parco del Ticino piemontese e una ventina di Comuni limitrofi.

Il Parco del Ticino grazie all’estrema diversità di ambienti rappresenta una delle zone naturalistiche più estese dell’intera Pianura Padana. Proprio per il susseguirsi di numerosi habitat differenti la Valle del Ticino è in grado di ospitare una elevatissima diversità faunistica di indiscusso valore e interesse. Ospita una diversità faunistica elevatissima, ad esempio la sua comunità di Mammiferi è tra le più ricche e diversificate a livello europeo. L’Ente risulta quindi fondamentale per il mantenimento delle due funzioni principali della Valle del Ticino: un corridoio ecologico tra Alpi e Appennini e un serbatoio di biodiversità.

http://www.parcoticino.it/